Favole di Design: Trasformare Cappuccetto Rosso in Icone di Stile

 








Rileggendo "Cappuccetto Rosso", ho avuto una di quelle illuminazioni creative che solo un vero appassionato di design può comprendere.


Immagina, per un attimo, se Cappuccetto Rosso fosse un oggetto. Non uno qualsiasi, bensì un'icona del design, magari Italiano ...


Se penso alla bambina della storia la immagino con figura minuta e delicata, il mantello rosso, che mi porta ad evocare una forma morbida e accogliente. Ed ecco, come per magia, mi giunge alla mente la lampada Eclipse di Vico Magistretti: una creazione che cattura la stessa dolcezza e il calore che associamo a una bambina avvolta in un mantello, piccina, minuta, dalle linee morbide come delle guancette, che tuttavia dimostra carattere e coraggio, con quella luce che emana da dentro di se!


Proseguendo in questo viaggio tra favola e design, mi sono chiesta quale oggetto potesse rappresentare la mamma di Cappuccetto Rosso!

Una figura che incarna la sicurezza e l’affetto materno, con un tocco di rosso e una forma invitante.

E qui, la mente corre, o dovrei dire rotola, verso la Ball Chair di Eero Aarnio.

Un pezzo che, con la sua forma avvolgente e il colore vibrante, riflette perfettamente la morbidezza e la protezione materna, quasi a richiamarne il grembo.


Attenzione!! Possiamo dimenticare la nonnina, che vive solitaria nella sua casetta nel bosco?

Assolutamente no!


Ipotizzando che sia la mamma della mamma ( non mi pare sia specificato nella storia, ma visto che del papà non si parla, andiamo per esclusione?!), per lei ho pensato a un oggetto che richiamasse la tradizione, la semplicità della vita rurale. Un oggetto con forme morbide, pulite e sinuose, materiali semplici, come il legno, che dà senso di calore e serenità, il metallo forte e resistente, come chi abita le montagne.

(avete presente il nonno di Heidi 😉)

Inoltre, anche qui, un tocco di rosso non guasterebbe, vero?

Un po' come se fosse una caratteristica fisica che ci si tramanda, ad esempio i capelli rossi di una bambina che li eredita da mamma, che a sua volta li ha ereditati dalla sua.

La scelta è ricaduta sullo sgabello Mezzadro di Achille Castiglioni, un pezzo che, con il suo design iconico e la sua origine semplice, racconta una storia di autenticità e connessione con la natura e la vita campestre.

(Un oggetto tra i miei preferiti essendo una grande appassionata del lavoro si Achille Castiglioni)


E poi!!

Come dimenticare il lupo e il cacciatore? 

Per il lupo, la pelliccia è l’elemento distintivo, caratterizzante e la Bolotas Armchair dei fratelli Campana è l’interpretazione perfetta: un oggetto che, con la sua texture e la sua presenza imponente, richiama l’essenza di un predatore misterioso e affascinante.

(Che poi se penso a Rodari e ai suoi esercizi di scrittura creativa, se il lupo fosse il buono del racconto e cappuccetto una bambina pericolosa!?… ma questa è un altra storia, la vedremo in un altro momento!!)


Infine, il cacciatore, con il suo mix di pelle e metallo, mi ha guidato verso i progetti della Bauhaus. In particolare,sfogliando nella cartella immagini dei miei ricordi sono giunta alla conclusione che quella che mi piaceva di più, per rappresentare questo personaggio, fosse la sedia Bauhaus di Franco Albini, progettata negli anni ’50( che di bauhaus ha il nome e l’essenza estetica ma che è nata molti anni dopo il movimento), rappresenta perfettamente la combinazione di materiali e l’estetica industriale che caratterizzano la figura di un cacciatore audace e forte.


Così, i personaggi di una favola per bambini si trasformano in oggetti iconici del design, arredando le nostre case e raccontando storie di innovazione e creatività. Questi oggetti, pur rimanendo silenziosi, ci narrano le loro origini e il percorso che li ha portati fino a noi.


E tu, quale oggetto di design vedresti nei panni di uno dei personaggi di Cappuccetto Rosso?

Condividi nei commenti la tua personale interpretazione e lascia che anche il tuo immaginario diventi parte di questa favola moderna.

Magari troverai tra le tue cose quell’oggetto che rappresenta perfettamente un personaggio delle fiabe, trasformando la tua casa in un racconto di design e fantasia.


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La mia passione per il design non si limita alla creazione di oggetti e spazi; è una continua esplorazione delle connessioni visive e concettuali tra il mondo del design e quello che ci circonda. Attraverso queste storie e riflessioni, spero di stimolare la vostra immaginazione, creando nuove prospettive su ciò che chiamiamo "oggetti di uso quotidiano". Ogni elemento che ci circonda ha una storia da raccontare, e io amo raccontare quelle storie, con creatività e un pizzico di magia. Se questa narrazione ha acceso la tua curiosità, continua a seguirmi nei miei racconti. Forse insieme possiamo dar vita a una nuova favola, tutta da progettare.


A presto

Tra storie di fantasia e oggetti di design.


xoxo

Elena



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